La Melatonina a rilascio prolungato 2 mg

di Prof.ssa Enrica Bonanni

Il podcast Sonno al centro, dedicato a insonnia e disturbi del sonno, affronta il tema della melatonina 2 mg a rilascio prolungato e del suo utilizzo nel trattamento dell’insonnia, con l’intervento di Enrica Bonanni, professoressa associata di Neurologia e responsabile del Centro di riferimento regionale per la medicina del sonno di Pisa.

Il contenuto è stato realizzato con il supporto di:

Le più recenti linee guida europee inseriscono tra i farmaci di prima scelta per l’insonnia sia le benzodiazepine e gli agonisti dei recettori benzodiazepinici (Z-drugs), sia la melatonina a rilascio prolungato 2 mg. Le benzodiazepine, pur riducendo la latenza del sonno e aumentandone la durata, hanno effetti collaterali legati al meccanismo GABAergico: non solo sedazione, ma anche azione ansiolitica, miorilassante e anticonvulsivante, con possibili conseguenze come cadute o deficit cognitivi – soprattutto se presentano una emivita intermedia o prolungata. Inoltre, possono modificare l’architettura del sonno, incrementando il sonno leggero e riducendo il sonno profondo e quello REM.

La melatonina 2 mg a rilascio prolungato agisce invece su recettori specifici (MT1 e MT2) del nucleo soprachiasmatico, riproducendo la cinetica fisiologica della melatonina endogena lungo tutta la notte. Rispetto agli altri ipnotici, preserva la naturale architettura del sonno, non riduce il sonno profondo né il sonno REM e garantisce un riposo ristoratore. È efficace nel ridurre la latenza, nel mantenere il sonno anche nel lungo periodo (soprattutto tra i 55 e gli 80 anni), non provoca dipendenza né effetti rebound, e non compromette le performance cognitive o motorie. Gli effetti collaterali, rari e lievi, comprendono cefalea, vertigini e sonnolenza mattutina.

Le indicazioni principali riguardano l’insonnia cronica negli adulti over 55 anni e l’insonnia nei bambini/adolescenti con disturbo dello spettro autistico o sindrome di Meige, quando le misure igieniche del sonno non sono sufficienti. La combinazione con altri ipnotici è possibile in alcuni contesti clinici, con un ruolo complementare: la melatonina, infatti, favorisce la sincronizzazione del ritmo sonno-veglia e può consentire di ridurre il dosaggio di benzodiazepine o Z-drugs, limitandone gli effetti collaterali.

Un ambito di particolare interesse è quello dei disturbi del sonno nei pazienti con malattia di Alzheimer. Alcuni studi, pur limitati e su piccoli campioni, hanno evidenziato che la melatonina può migliorare la qualità del sonno (latenza, efficienza, riduzione dei risvegli) e, parallelamente, alcuni parametri cognitivi come attenzione e memoria. Tali benefici derivano soprattutto dal miglioramento del sonno, ma si ipotizza anche un effetto diretto neuroprotettivo legato alle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e di regolazione della cascata di eventi che coinvolge le proteine beta-amiloide e tau. Pur con evidenze ancora non univoche, la melatonina può rappresentare un’opzione complementare nei disturbi del sonno associati a decadimento cognitivo, migliorando qualità di vita, comportamento e funzioni residue.

Di seguito la versione audio-only del podcast:

sonnoalcentro.it
sonnoalcentro.it
La Melatonina a rilascio prolungato 2 mg
Loading
/

Bibliografia

Meta-Analysis: Melatonin for the Treatment of Primary Sleep Disorders. Eduardo Ferracioli-Oda1, Ahmad Qawasmi, Michael H. Bloch

Prolonged-release melatonin improves sleep quality and morning alertness in insomnia patients aged 55years and older and has no withdrawal effects. Patrick Lemoine, Tali Nir, Moshe Laudon, Nava Zisapel

Prolonged-release formulation of melatonin for the treatment of insomnia. Patrick Lemoine, Nava Zisapel

Valutazione e trattamento dell’insonnia nella pratica clinica e ai tempi di CoViD-19 in Italia: raccomandazioni del panel di esperti e della task-force integrata di cinque società scientifiche. Laura Palagini, Raffaele Manni, Eugenio Aguglia, Mario Amore, Roberto Brugnoli, Paolo Girardi, Luigi Grassi, Claudio Mencacci, Giuseppe Plazzi, Antonio Minervino, Lino Nobili, Giovanni Biggio

Melatonin: Physiological and pharmacological aspects related to sleep: The interest of a prolonged-release formulation in insomnia. M.-A. Quera-Salva, B. Claustrat

Neurocognitive effects of melatonin treatment in healthy adults and individuals with Alzheimer’s disease and insomnia: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Dewan Md. Sumsuzzman, Jeonghyun Choi, Yunho Jin, Yonggeun Hong

New perspectives on the role of melatonin in human sleep, circadian rhythms and their regulation. Nava Zisapel